Senso di Visconti tra Hayez, Fattori e Scapigliatura

9 febbraio 2009

Galleria d’Arte Moderna Villa Reale

Sala da Ballo ore 18

 


Maria Teresa Fiorio 

Il ritratto della Nobildonna Vittoria Cima della Scala 

 

Susanna Franchi 

Immagini, architetture e musica nell’esperienza visiva di Visconti 

 

coordina 

Angelo Foletto

 

musiche di Verdi,  Schubert, Ponchielli, Mahler

Trio d’archi:

Elisa Schack, violino

Eugenio Silvestri, violino

Alejandro Mariangel Pradenas, violoncello

 

 

ore 21

 

in collaborazione con Pittura e cinema/ “Milano si racconta” 

Senso di Luchino Visconti (1954)

interviene Angelo Foletto

 

 

Anche se la colonna sonora si fonda sull’Adagio della Settima Sinfonia di Bruckner, i veri riferimenti musicali e artistici presenti in Senso di Luchino Visconti vanno cercati soprattutto nel mondo visivo e sonoro del Risorgimento e della Scapigliatura. 

La celebre prima inquadratura del film, con lo scorcio di una recita di Trovatore da un palco della Fenice, con la musica di Verdi che accende quasi spontaneamente l’insurrezione, rimarca subito uno dei filoni della sceneggiatura che cala nel mondo del melodramma la vicenda liberamente tratta dall’omonimo romanzo di Camillo Boito e la racconta con gestualità teatrali e operistiche, quando non attraverso citazioni neoclassiche (come il celebre calco del Bacio di Hayez nell’abbraccio dei due amanti protagonisti). 

La giornata-Senso ricostruirà parte di quel mondo, attraverso l’evocazione di uno dei più famosi salotti milanesi della seconda metà dell’Ottocento, quello di Vittoria Cima della Scala – il cui ritratto è alla Galleria d’Arte Moderna – che ebbe tra i suoi ospiti assidui anche i fratelli Boito oltre che alcuni dei musicisti di cui verranno eseguite alcune pagine rappresentative. 

Altro percorso sarà quello della visualità, con particolare attenzione alla maniacale ricerca architettonica che portò Visconti ad ambientare buona parte delle riprese nella  villa palladiana di Aldeno (oggi Villa Godi Malinverni di Lugo Vicentino) e agli evidenti riferimenti alla pittura di Fattori e dei Macchiaioli nella ricostruzione della battaglia di Custoza. 

La giornata è stata ideata e organizzata nel quadro delle attività della Rete Museale dell’800 Lombardo, col contributo della Regione Lombardia e in collaborazione degli Amici della Galleria d’Arte Moderna e di Pittura e cinema – “Milano si racconta”.