Civico Museo d'Arte Moderna e Contemporanea Castello di Masnago

Il Civico museo d’arte moderna e contemporanea di Varese ha sede presso il Castello di Masnago, complesso architettonico che si sviluppa tra il ‘400, a cui risale uno splendido ciclo di affreschi, al ‘700. Il museo permanente è allestito in un percorso nella parte medioevale dell’edificio mentre l’ala più recente è stata destinata a spazio espositivo per mostre temporanee.

Nucleo portante delle raccolte sono le donazioni pervenute ai Civici Musei nel corso del ‘900 grazie alla lungimiranza di alcune illustri famiglie varesine. Le donazioni Bolchini De Grandi, Bonazzola o Villa, per citare le più consistenti, sono venute a configurare un interessante spaccato del gusto e della cultura collezionistica locale, specie ottocentesca e del primo Novecento, tale da fornire una robusta ossatura alla raccolta del Museo in fortemente improntata agli indirizzi pittorici lombardi del moderno, a cominciare dall’arazzo cinquecentesco di Girolamo Romanino, per arrivare alla Tamar di Giuda di Francesco Hayez, alla Donna con i fiori di Giuseppe Bertini, al Ritratto di Carlo Villa e Tra i fiori di Tranquillo Cremona. Così come il Ritratto di Luigi e Margherita Villa di Daniele Ranzoni, la Sera d’autunno di Giuseppe Pellizza da Volpedo , e la Bambina con i fiori di Giacomo Balla.

La grande stagione pittorica seicentesca e settecentesca, è poi documentata dalle opere di Giulio Cesare Procaccini, del Morazzone, di Pietro Antonio Magatti. Incisiva è anche la sezione storica del Novecento varesino rappresentata da artisti legati al territorio quali Giuseppe Montanari, Innocente Salvini, Domenico De Bernardi e Leo Spaventa Filippi. Con la sezione contemporanea i Musei varesini hanno potuto aggiungere al proprio patrimonio anche significativi lavori di alcuni tra i maggiori protagonisti: da Legnaghi a Baj, da Sangregorio a Valentini, da Guttuso a Bendini; e ancora, tra gli altri, Tavernari, Benati, Bodini, Cassani, Dadamaino, Ghinzani, Morandini, Olivieri, Tadini, Munari , Vaccari.