Edificio

Villa Monastero è situata nei pressi del borgo di Varenna sulle rive del Lago di Como, entro un suggestivo giardino ricco di numerose piante ed essenze botaniche che si estende per quasi due chilometri sul fronte lago.

Essa nasce dalla trasformazione di un antico monastero femminile di fondazione cistercense operata nella prima metà del Seicento (1609-1645) dalla famiglia valsassinese Mornico, che detenne la proprietà per più di tre secoli. Passata in seguito ad altri proprietari (Pietro Genazzini 1862-1869, Carolina Maumary Seufferheld 1869-1894, Walter Erich Jacob Kees 1897-1918) che le conferirono il suo attuale aspetto di dimora di gusto eclettico venne quindi donata dai De Marchi, famiglia lombarda di origine svizzera che possedette la villa dal 1925 al 1939, affinchè divenisse e sede di istituzioni culturali e di un museo.

Il giardino venne aperto al pubblico nel 1940 e nel dopoguerra sorse un centro convegni internazionale per volere dell’Amministrazione Provinciale di Como, alla quale la villa venne affidata, che è tuttora attivo e che vide tra i vari ospiti il premio nobel Enrico Fermi, cui attualmente è dedicata la sala conferenze. Con la creazione della Provincia di Lecco la gestione del compendio, dopo importanti lavori di restauro e ristrutturazione della struttura, passò all’Istituzione Villa Monastero (1996), ente strumentale della provincia stessa. Nella parte monumentale della dimora venne istituita la Casa Museo per conservare gli ambienti, gli arredi e le raccolte che qui erano collocate, frutto del gusto e delle scelte collezionistiche degli ultimi proprietari. Essa è costituita da un percorso espositivo che si svolge in quattordici sale interamente visitabili. Nel 2004 ha ottenuto il riconoscimento museale da parte della Regione Lombardia.

Recentemente sono state attivate le procedure da parte della Provincia di Lecco per l’acquisto dell’intero compendio (luglio 2007) dal Consiglio Nazionale delle Ricerche che ne deteneva la proprietà.