Parchi e giardini nella Rete

L'idea di un luogo concluso dedicato alla coltivazione di piante ornamentali esiste già nell'antico Egitto e a Babilonia i giardini pensili erano celebrati come una delle sette meraviglie del mondo. Questa idea continua a essere attuale in epoca romana, basti pensare a Pompei, Ercolano, Ostia e alla Villa dell'Imperatore Adriano a Tivoli. Nell'Ottocento i giardini vengono riscoperti, rivisitati ed eletti a luoghi dell'esperienza estetica per eccellenza. Sia per le pratiche fruitive e le esperienze sensoriali che offrono, sia per l'analisi morfologica dell'organizzazione spaziale, i giardini si presentano come paesaggi umanizzati, sono concepiti come teatro della natura. Gli alberi, i fiori, i sentieri, gli accostamenti dei colori e delle forme concorrono alla creazione di un luogo delimitato e protetto, in cui il visitatore accede per godere della natura. Ogni giardino, poi, ha la sua vocazione, che può essere quella di accogliere le più diverse diverse specie botaniche per il piacere enciclopedico della conoscenza delle varietà naturali, così come quella di ordinare le tipologie arboree e floreali secondo percorsi di gusto, in microcosmi pacificati. Il giardino all'italiana era già tornato in auge nel Rinascimento attorno alle ville, sul modello di quello antico. Ora, nell'Ottocento, il giardino si arricchisce di un'ulteriore variazione sul tema, importando dall'Inghilterra il gusto per la natura libera, armonizzata con l'ambiente circostante: le siepi, i fossi e i muri di cinta consentono una prospettiva illimitata sul paesaggio. Che si tratti di quello classico, all'italiana, di quello paesaggistico inglese o di orti, il giardino è sempre stato un luogo progettato per disporre in un ordine regolare, all'interno di mura, una selezione delle varietà naturali conosciute. I giardini storici della Rete sorgono tutti attorno alle ville: a partire dall'immenso parco della Villa Reale di Monza con il giardino Imperial Regio disegnato da Piermarini, fino al giardino all'inglese ideato da Pollak seguendo la nuova moda introdotta da Silva alla Villa Reale di Milano (oggi Villa Belgiojoso Bonaparte), passando per Villa Carlotta, il cui giardino fu una delle tappe del Grand Tour di visitatori illustri come Stendhal, e per Villa Vigoni, altra dimora illustre sul lago di Como. Una nota particolare merita l'Orto Botanico di Brera, oggi molto più vicino nella morfologia a un giardino storico, che fu fondato nel 1774 per ordine di Maria Teresa d'Austria dall'abate Fulgenzio Witman per l'insegnamento della Botanica agli speziali delle scuole di Brera. Qui, secondo la mentalità illuministica, la natura era argomento di conoscenza pari alle stelle scrutate dal vicino osservatorio astronomico.